In visita in Australia, insieme a 197.000 cattolici di giovane età, il papa declama il suo solito monito. Non si tocca culo a pampino, pampini puoni e pravi, i cristiani defono fare tanti pampini, non usare preserfatifi. Come reazione a questa invasione di Ratzinger e i suoi papa boys and girls – che intanto fra di loro faranno ben poco di santo e di certo non lo fanno senza preservativo se non vogliono fottersi la vita -, un corteo un po’ kitsch ma audace, composto da atei, gay, ambientalisti e chi ne ha più ne metta, ha lanciato 6000 preservativi sulla folla dei fedeli e ha voluto rivendicare l’importanza della contraccezione.
Ma questi che facevano il corteo, seppur ragionevoli nei loro intenti, non sono poi anche loro una sorta di massa di fedeli ad un’altra religione che li acceca? Io sono sempre stato per i diritti civili e purtroppo in Italia si combina poco in questo campo – specie ora con il nuovo governo Berlusconi – per colpa della Chiesa. Tuttavia i rappresentanti di movimenti omosessuali o per le unioni delle coppie di fatto fuori dalla Chiesa mi fanno sempre una impressione un po’ brutta. Sono uguali a chiunque altro, magari fanno un po’ di chiasso, si mettono addosso qualcosa di rosa e fanno le moine. Insomma, fanno spettacolo, entertainment e mostrano al pubblico, che solitamente si oppone, qualcosa di riconoscibile dunque effemminato, gay, come si usa dire, e al contempo degradante per la loro stessa immagine.
In fondo c’è la questione più importante: possibile che nessuno si renda conto che la Chiesa e i fedeli nel sesso trovano pane per i loro denti? Chi disprezza compra. E poi, fateci caso, nessuno è informato su questi argomenti quanto loro. Ci sono poi migliaia di storie di abusi sessuali e altro che ha quasi di indicibile proprio all’interno del Vaticano, che sarebbero utili un giorno – arriverà mai? - a mettere finalmente la Chiesa in ginocchio e a far crollare questo assurdo dominio sull’intero paese.
Il Papa attuale, per chi non lo sa, prima di diventare sovrano dello Stato del Vaticano e naturalmente della Chiesa cattolica, seppur indirettamente era coinvolto nella faccenda dei “preti pedofili” in America. Il caro Ratzinger, che ancora non aveva ricevuto la carica, pare abbia fatto ostruzione alla giustizia favorendo la protezione di alcuni prelati coinvolti nei casi di molestie sessuali negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni). Nel 2005, diventato Papa, Ratzinger è stato esentato dal processo e ha ricevuto la immunità diplomatica.



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