Sensazionalismo naif e nazionalismo per stampa italiana delle Olimpiadi cinesi

16 08 2008

Queste Olimpiadi cinesi nelle loro manifestazioni in stampa sembrano alimentare il nazionalismo italiano. Ciò è di una assurdità inaudita, dato che non siamo ai mondiali di calcio. Solo perchè in televisione ci vengono mostrati i vincitori italiani, i rispettivi fidanzati, fidanzate e le famiglie – ma un bel “e chi se ne frega” no, eh? – ciò non significa affatto che noi siamo gli unici a vincere. Poi, per carità, buon per i vincitori e coloro che fanno parte del grande gruppo di atleti finito alle Olimpiadi. La competitività, nello sport, può essere utile nelle gare, anzi… E’ indubbiamente una caratteristica indispensabile.

Ciò che a me non va è di vedere un grande paese come la Cina venir sbeffeggiato dalla stampa, che dice di esso peste e corna, il più delle volte esagerando o comunque mettendo sempre in evidenza i lati negativi. La Cina, insieme all’India, è ormai risaputo che sta quasi surclassando gli Stati Uniti come potenza mondiale. Ieri mentre compravo le sigarette dal tabaccaio mi è caduto lo sguardo sul titolo di prima pagina di un quotidiano sportivo, che voleva mettere al corrente gli italiani della perfidia di un presidente cinese di una qualche giuria, che al di fuori di questo evento, le Olimpiadi, è un esattore e un torturatore. Ma dico io, chi ha un minimo di conoscenza lo saprà per conto proprio che la Cina non è certo un paradiso e che nelle pieghe della sua Storia si trovano numerosi episodi truci?

Trovo questo modo di fare informazione sportiva molto infantile e ingenuo. Forse però sono io ad essere in errore… Il punto è che chi legge questi giornali — chiaramente generalizzo — forse non ha una grande cultura e dunque ha bisogno di queste chicche segrete e scomode, direi in definitiva marce, riguardanti la Cina per godere meglio delle vincite degli atleti nostrani.