Da due settimane qui a Firenze sono in vigore delle “Nuove norme per la civile convivenza in città”. Di per sè alcune di queste norme – alcune fra l’altro già esistevano – andrebbero anche bene. Potremmo fare buon viso a cattivo gioco per piantarla tutti quanti di fare gli sbalorditi e cominciare a metterci un po’ alla pari degli altri paesi europei, dove questo genere di norme ormai sono introiettate naturalmente nella cultura stessa di quei paesi, che – parlo in generale – compiono meno infrazioni di noi e sono tendenzialmente più ‘civili e puliti’. Il fatto è che in Italia la legge si applica e non si applica, le persone rispettano e non rispettano. Ognuno fa come vuole. Poi, parlando seriamente, esiste la corruzione, per cui certi soggetti non verranno mai multati per tenere le macchine parcheggiate sui marciapiedi, costringendo la gente a buttarsi per strada rischiando di essere investita, specie se a dare le mazzette sono i preti. Bisogna innanzitutto stare vigili, attenti alla provenienza di queste idee. A promuovere questo tipo di regime è l’ emergenza sicurezza tanto deprecata dal governo di Berlusconi. E ho scelto la parola regime non casualmente. Come giustamente l’ha definito Di Pietro, questo è un puro e semplice specchietto per le allodole.
A Genova non fanno più fumare all’aperto, in un parco; a Firenze, fra le tante, non puoi gettare i mozziconi di sigaretta per terra – però mancano i posaceneri, dunque dove ce le mettiamo le cicche, nel sedere? Fra le norme più in voga in questo momento c’è anche quella che non ci si può mettere a mangiare su gradinate, panchine ne tantomeno stendercisi per un pisolino. Ciò è considerato indecoroso. C’è da dire che di norma le persone non si mettono a dormire su una panchina se hanno una casa. Ma di tutti gli operai, muratori, che cosa diciamo? Cosa devono fare loro durante la pausa pranzo per rilassarsi un attimo?
A Lucca non si può spargere pane in terra per dare del mangiare ai piccioni. Naturalmente, il divieto più gettonato e che incontra molti consensi, è quello dell’accattonaggio e di pulire i parabrezza delle auto in coda ai semafori.
Nessuno vuole gli “zingari”, quindi in teoria, una volta applicata tale legge, gli accattoni e i lavavetri scompaiono, ma dove? Magari finiscono in un racket più atroce!
La cosa che più di tutte mi ha lasciato senza parole è il divieto di stendere panni sul davanzale o sul terrazzo se dà su una strada. Tale norma è incomprensibile e assurda, in quanto la gente normale è proprio così che asciuga i panni da una vita…




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