Altro che crisi… Truffa! Risparmiamo

14 01 2009

So che dico una cosa abbastanza nota e ovvia, ma ci rendiamo conto che di tutti i paesi dell’Unione Europea l’Italia è il paese che ha risentito più di tutti del passaggio da lira a euro? Sì, d’accordo, il suo valore in questo momento ci para il culo come la lira non avrebbe certo potuto fare e saremmo sul serio un paese nella merda. Anzi, no, guardate… Lo siamo già e da un bel pezzo. Ma pensiamoci sul serio a questo valore, non sorvoliamoci sopra. Accorgiamoci sul serio della truffa dentro alla quale stiamo vivendo. Questa truffa è partita con l’ultimo governo di Berlusconi. I ragazzi oggi vanno a giro a comprare vestiti, scarpe, cinture, oggetti high-tech. Molte  o alcune di queste cose non servono ad altro se non di vantarsi di essere alla moda. Il fatto è che tutto ciò ha un costo. Centinaia su centinaia di euro buttate via. Mi chiedo, fra l’altro, con che coraggio questi giovani chiedono cifre simili ai genitori e con che coraggio questi genitori tacciono e viziano i figli.

Io, come tutti, sono un figlio viziato, però non ho mai fatto grandi viaggi, non ho posseduto il motorino, nè tantomeno l’auto dopo il conseguimento della patente di guida, mi muovo in bici. Mi piace tanto la musica, ma non vado mai a un concerto: uno, perchè a Firenze e dintorni non vengono quasi mai gli artisti che piacciono a me, due, perchè vaffanculo un biglietto ti viene a costare dalle 40 euro in sù. Ma scherziamo?! L’unico vizio che mi permetto è quello del cinema, mia grande passione. Fortunatamente i DVD non costano cifre esagerate! Prima fumavo le sigarette, un pacchetto al giorno. Sono soldi anche quelli! Cazzo, ho smesso, sono passato al tabacco, sistema fai da te fra l’altro anche migliore per la salute e il fattore dipendenza oltre all’ovvio risparmio economico abissale.

Un paio di scarpe viene a costare una media di 150-200 euro (ma anche di più), che corrisponde a più di 300,000 delle vecchie lire. Però se parli con la gente, il più ti dirà: “Ma no, cosa mi racconti. Ora sono 150 euro e basta. Non pensarci più alla lira”. Eh no, cazzo! 150 euro sono più di 300 mila lire. Vaffanculo, ma sul serio. Io non compro mai vestiti o scarpe fino al momento in cui non mi si logorano. Altro che “crisi, c’è crisi…”, questa è una bella inculata a cui gli italiani non si sono sottratti, anzi… Si sono calati le braghe e hanno detto “Prego, accomodarsi”, votando mister faccia di culo. Ma vi rendete conto? Poi si vede B. che si vanta che l’Italia è un paese ricco perchè ci sono tante tv, tanti cellulari, tante auto… E ci credo, con tutta la pubblicità che mandi sulle tue reti televisive di merda e la gente che se le fila! Io giuro che se quell’uomo riesce a sopravvivere ancora a lungo alla sua indubbia vecchiaia (nonostante gli impianti per ricrescita della cute e il lifting in viso) e riesce a farla franca, passerà alla presidenza della Repubblica e così cambierà tutto quanto. Sta già succedendo. Da anni. Non sono previsioni, sono fatti in divenire. Se mai dovesse venire quel maledetto giorno, io emigro sul serio e non dico tanto per dire, ma per fare. Me ne vado a Nord. Danimarca o Svezia… Addio cari amici!


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