Le puttane degli italiani

17 04 2009

A parte quelle di alto bordo le prostitute vengono sin dalla notte dei tempi considerate, cominciando dal loro nobilissimo mestiere, persone non da odiare, ma da capire, comprendere, alle brutte compatire. Gli extracomunitari, primi fra tutti i rumeni, vengono sfruttati. Vengono trattati da noi esattamente come se fossero delle puttane. Questa è la verità. Quindi se c’è da disprezzare qualcuno, c’è da disprezzare solo noi stessi. Mai sentito il termine racket? No, non si sta parlando di un attrezzo sportivo… Ma volendoci limitare all’ambito lavorativo legale (e anche qui si fa per dire) troviamo continuamente esempi di sfruttamento sul lavoro che si possono equiparare al rapporto fra un pappone e la sua puttana. Li sfruttiamo per far fare loro i lavori che a noi scoccia fare e li sottopaghiamo. Li costringiamo a vivere a decine in una sola casa, a vivere un’esistenza  priva di piaceri e rilassamento. Sono i nostri schiavi. Paradossalemente c’è chi non li vorrebbe nel Paese, che li rimanderebbe volentieri “a casa”, ma stupisce una simile affermazione quando la nostra di casa il più delle volte è costruita e mantenuta da manodopera forestiera. Qualcosa non quadra…


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