Cinema indegno

18 04 2009

A parte gli ultimi quattro o cinque film recensiti, perchè ultimamente non ho più scritto recensioni di film nel mio blog? Semplicemente perchè quasi sempre ogni settimana con ogni nuova uscita ho sempre meno voglia di andare al cinema. Io di solito vado alla ricerca di film stimolanti, ma ultimamente lo stimolo non me lo da quasi più niente. Quindi si ripiega su strane scelte, che a prima vista non si direbbero le mie usuali. Ormai mi sono scoperto uno di quei tipi di cinefili curiosi di scovare elementi e qualità nascoste nei cosiddetti film commerciali. Dunque domani mi accingo a vedere il tanto fortunato “Io e Marley“, quello col cane per intendersi. Ma anche “Dragonball evolution” è una tentazione! Io che di solito sono uno spettatore amante dei film d’animazione, il nuovo “Mostri contro alieni” non mi attira per niente, anche un po’ per la storia del 3D a Firenze e in molta altre città italiane ancora inesistente. Rimanendo in tema italiano, le uscite nostrane, comunque non poche e tale fatto direi che è miracoloso, non attirano affatto. Fra “Gli amici del Bar Margherita”, ennesimo film di Avati, “Sbirri” con Bova in mezzo ai veri poliziotti, “Questione di cuore” della Archibugi e il musicale “Tutta colpa di Giuda” non si sa quale sia il più indegno.  “La matassa” di Ficarra e Picone, che hanno tutta la mia stima per essere riusciti ad avere successo e di transitare così bene fra l’ambiente della Tv e quello del cinema, non è il mio genere diciamo. Forse un’occhiatina se la merita la nuova rivisitazione del genere a episodi de “I mostri oggi”, giusto per curiosità, senza attenzione alla qualità cinematografica, perchè un film simile si palesa un film d’attori e basta ancor prima di vedere il trailer. Basta dare un’occhiata alla locandina. Finocchiaro, Albanese, Panariello, Abatantuono! Ma voglio dire, scherziamo?


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18 risposte

20 04 2009
cubepark

Cercavo un film da consigliarti, ma effettivamente oltre Che Part One non c’è proprio niente! A me era piaciuto il primo film di Ficarra e Pacone (forse perchè girato a Siracusa e Milano, le mie città), ma già il secondo non si poteva vedere. L’anno scorso sembrava che con Il Divo e Gomorra il cinema italiano si fosse ripreso, ma la strada è ancora lunga. Basti pensare che io non posso vedere Focaccia Blues perchè non viene proiettato in nessuna sala di Milano e provincia, ed è uscito Venerdi 16 Aprile. Aspetto il festival di Cannes e soprattutto l’ultimo film di Lars Von Trier!

20 04 2009
Furio Spinosi

“Io e Marley” poi non sono andato a vederlo perchè non avevo voglia di spenderci sopra soldi. Lo vedrò in originale (scaric.)…
Garrone (“Gomorra” “Imbalsamatore” “Estate romana” “Primo amore”) e Sorrentino (“Divo” “L’amico di famiglia” “Le conseguenze dell’amore” “L’uomo in più”) sono due nomi che sono tutto un programma. E’ chiaro che non si può basare l’andamento del cinema italiano su due registi differentemente carismatici come loro. La maggioranza sono film di impatto sulle masse, che sul cinefilo poco ne hanno di impatto. Stasera ad esempio, visto che ho la carta cinema e non pago niente, andrò a vedere “Questione di cuore” della Archibugi non aspettandomi niente di straordinario. C’è da dire che una simpatia per Albanese e per Rossi Stuart mi aiuterà senz’altro. BIsogna fare così in sostanza. Non aspettarsi troppo, e forse si uscirà soddisfatti o per lo meno incuirositi dopo aver visto qualcosa. Tipo “Non pensarci” con Mastandrea e Battiston lo vidi con queste premesse e mi piacque assai. Ho letto che il nuovo di Lars von Trier si chiama “Antichrist” e che c’è la Gainsbourg e Dafoe. Speriamo sia decente. Io devo direi che aspetto con più impazienza il terzo capitolo della trilogia americana “Wasington”, che sarebbe seguito di Manderlay e Dogville. Attendiamo l’uscita del già glorioso tarantiniano “Inglorious basterds”, credo proprio che in definitiva sarà una bella ventata di aria fresca.

21 04 2009
cubepark

A me i film della Archibugi sono sempre piaciuti!
“Non Pensarci” è forse una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni, è una specie di “Juno” denoatri, dopo averlo visto ho pensato che anche in Italia si possono fare delle commedie trattando tematiche importanti, senza realizzare film da “sangue del naso”.
Poi ho anche un debole per Anita Caprioli (che però mi ha un pò deluso ne “I demoni di San Pietroburgo”). Per Washington di LArs Von Trier spero che venga realizzato un giorno, sono curioso di scoprire come deciderà di concludere questa trilogia…ci sarà una terza Grace? Sarà un atricce americana tipo Emily Blunt o Amy Adams? Oppure ci spiazzerà e affiderà il ruolo a Cate Blanchett?

21 04 2009
Furio Spinosi

Cate Blanchett penso che sarebbe perfetta nel ruolo di Grace. Il film si chiamerò “WASINGTON”, senza ha la h. Anche i primi due film hanno nomi di città americane storpiati. Dogville è doughville e Manderlay è mandalay.

21 04 2009
cubepark

Hai ragione, Wasington…non ci avevo fatto caso…grazie
Hai mai visto The Kingdom di Lars von Trier?
Davvero bello!

28 05 2009
dylandave

Tutta colpa di Giuda secondo me invece è un gran bel film!! Adoro lo stile di Davide Ferrario personalmente e lo stimo molto come cinefilo e come regista. Forse di quel periodo l’ è l’unico che si salva

28 05 2009
eltosco

Cubepark paragonare “Juno” a “Non pensarci” denota una stupidità di base veramente inopportuna. Non ci conosciamo e mi dispiace dire queste cose. Ma ti spiego perchè: a parte che trattano di due storie diverse e questo è normale. Ma il ritmo è completamente diverso. Il tocco registico non ne parliamo. La regista di Juno riesce a farti ridere e non farti sentire la zavorra di una tragedia. Non so se hai mai conosciuto ragazze che sono rimaste incinta all’età di Juno. Dire non è facile è un eufemismo da benpensanti e basta. Non hai gli strumenti per affrontarla e solo con una famiglia solida puoi reggere l’urto. Il film ti dice che è possibile senza però fartelo sembrare un film commissionato dalla CEI. Non pensarci invece parla di una generazione che ha tutti gli strumenti per affrontare la sua tragedia ossia diventare grande, ma ha ancora bisogno dell’intervento dei vecchi. Per cui sarei curiosissimo di sapere da dove l’hai tirata fuori!!! Poi dopo potrai andare a vedere un film di Lars Von Trier…se non capisci queste cose sarà dura!!! Comunque non per fare l’uccello del malaugurio ma credo non vedremo Wasington per i prossimi 5 anni ammesso e non concesso che riesca ad ultimarlo…nel frattempo però ha sfornato una chicca e voi vi perdete tra nomi roboanti: Il grande capo. Forse il suo vero capolavoro! giustamente fate bene a parlare anche degli altri film perchè senza averli visti non si possono capire i passaggi che lo hanno portato a fare una commedia e ad organizzare le scene in quel modo…

28 05 2009
eltosco

Furio visto che sei toscano anche te, posso dirti una cosa? Ti sono nel cuore se non trovi un film che ti piaccia. Anche a me non mi sfagiolano ma non è che apro un blog per dirlo. Eppoi basta andare alla Mediateca Toscana in via san gallo o nelle vicinanze per vedersi qualche buon film gratis dove ci sono dei televisori con lettore dvd/vhs oppure puoi prenderli in prestito e vederli a casa tua. D’accordo vedere i film al cinema è tutto un altro paio di maniche, ma per fortuna nella vita ci sono tante altre cose e te lo dice uno che vivrebbe solo titoli di testa, film e titoli di coda.
Comunque chiedo parzialmente scusa a Cubepark perchè ha menzionato “Focaccia Blues” di Nico Cirasola, a patto che mi parli del regista pugliese, della sua formazione e se mai è riuscita a vedere al cinema (ma anche in televisione) un suo film. Senza googleggiare, perchè questo ormai l’ha imparato a fare anche la mia nipote di 8anni in 1mese!!!

29 05 2009
Furio Spinosi

Ciao eltosco, forse te hai letto male o non conosci la “storia” di questo blog. Non è che io l’ho aperto per lamentarmi del cinema italiano… Anzi. Se cerchi bene vedrai che di post su film italiani ce ne sono a bizzeffe e, niente togliendo al fascino del cinema, mi piace anche riflettere su altre cose, come la società in generale e un po’ della politica. Quanto ai film versione home video, io sono il primo a dire che quando non c’è niente di bello in sala, c’è sempre il sicuro ripiego sui classici che ci vediamo e rivediamo a casetta nostra senza mai stancarci. Poi, figurati, io di film ne colleziono talmente tanti che ormai non so più dove metterli. Quanto al paragone che Fabrizio ha fatto fra “Juno” e “Non pensarci” non credo che intendesse dire che sono paragonabili, ma che si potessero prendere come esempi di film che nell’ambito del cinema (quello americano e l’italiano) hanno riportato in auge la commedia intellettuale, spazzando via, almeno per quel breve ed esaltante momento, il fenomeno dei film demenziali o alla de sica oppure spudoratamente commerciali. Ma, naturalmente, non c’è mai da seguire troppo le etichette, perchè da uno come me ad esempio tutto ci si può aspettare, come una recensione che esalta un film come “Io e Marley”.

29 05 2009
eltosco

Ciao Furio, grazie per la risposta.
Non capisco cosa tu intenda per commedia intellettuale…”Non pensarci” è una classica rivisitazione ai giorni nostri della commedia all’italiana punto e basta…se l’aggettivo “intellettuale” lo usi per indicare un maggior sforzo cerebrale per scrivere la sceneggiatura allora sono d’accordo, ma non è il vero significato della parola. E’ che il livello della fruizione anche della commedia si è abbassato notevolmente. Potremo parlarne per ore e giungere alla conclusione che dobbiamo fare qualcosa… ma cosa?parliamone!
Per quanto riguarda Cubepark/Fabrizio il suo paragone era azzardato e l’avevo capito…però se non lo contestualizzi e non lo motivi il paragone è valido e nullo allo stesso tempo…potrei anche dire che Marzullo è il Dave Letterman denoatri perchè tutti e due conducono trasmissioni con ospiti e pongono domande, ma si sa che stiamo parlando di due cose tremendamente differenti…comunque rimango dell’idea che il paragone tra “Juno” e “Non Pensarci” nonostante la tua contestualizzazione non regge!!!
Per quanto riguarda invece l’incipit della tua risposta se te che probabilmente hai letto male perchè non mi sono adirato per il fatto che parli male del cinema italiano: mai detto niente di simile anche perchè concordo in gran parte con te! il motivo è che non sopporto più di leggere nei blogs di cinema “Non c’è nulla: oioi!!!” e via discorrendo. Se non c’è nulla basta non scrivere o scrivere di altro! oppure prima di dire “Non c’è nulla:oioi!!!” bisognerebbe vedere tutti i films, magari trovi il tuo “Io e MArley” da esaltare, come giustamente hai detto.
Un saluto!

29 05 2009
Furio Spinosi

Vabbeh, per intellettuale è chiaro che non volevo dare una definizione specifica, era un modo di dire che sicuramente da una persona che misura tutto come te viene calcolata come inesattezza. Io scrivo molto perchè mi piace e a volte cerco di inventare anche un po’, anche se non è corretto secondo i canoni della lingua italiana. Forse sbaglio, forse no. Il paragone fra “Juno” e “Non pensarci” non regge, d’accordo, ma bisogna anche saper essere più elastici e capire che si prendono a paragone due film molto diversi proprio per notare le differenze e magari migliorare anche gli stili nostrani. Vedi Sorrentino, Molaioli e il regista di “Non pensarci”, di cui adesso mi sfugge il nome, che utilizzano quasi tutti, in certi tratti dei loro film uno stile che definirei “da videoclip”, con tanto di ralenti e altri effetti particolari, il tutto sposato con un certo tipo di musica (quasi esclusivamente straniera). Tale tecnica è chiaramente d’ispirazione hollywoodiana. Di solito, a meno che uno non sia proprio un genio, quando c’è un nuovo talento nel nostro cinema che viene scoperto si rivela in realtà un bravo imitatore di certi film americani, che invece usano deliberatamente lo stile videoclip perchè radicato nella loro cultura.
Impariamo già da ora a sopportarci, caro eltosco, perchè se non ti è già stato detto, sono il nuovo collaboratore di “Acquitrini cinematografici” e domani leggerai una mia recensione di un film vecchiotto. Ci sarà da ridere se ci prendiamo come è successo qui! :)
Quanto allo scrivere ‘oioi non c’è nulla’ nei blog di cinema, sicuramente ci sarà gente che fa così. Io scrissi quel solo articolo più come polemica di spirito e, se dai un’occhiata, nel mio sito la parte delle recensioni è solo una. Ci sono anche pensieri, pezzi sul sociale e qualcosa di politica, e i miei video.
A prestissimo.

30 05 2009
eltosco

Vabbeh, per intellettuale è chiaro che non volevo dare una definizione specifica, era un modo di dire che sicuramente da una persona che misura tutto come te viene calcolata come inesattezza : a casa mia quando una parola o cosa è inesatta si dice che è inesatta, non che potrebbe esserlo. Se vuoi coniare nuovi termini o azzardare una parola per descrivere una cosa di ambito diverso o pseudotale puoi farlo senza problemi a patto che contestualizzi e lo motivi. Nel tuo caso la parola intellettuale era non solo collocata in maniera inesatta, ma fuori contesto e la motivazione perdonami ma mi pare lievemente insufficiente. Tu dici che è un modo di dire: in quale lingua? o al limite in quale dialetto? illumina la mia ignoranza!
Non sono un pignolo della lingua italiana, se ti va di perdere tempo con le mie recensioni vedresti che sperimento termini e loro collocazioni. Ma non sono più disposto a sopportare certe licenze. Se ci fai caso non me la prendo solo con te. Sarà una mia tara probabilmente, ma ne ho fin sopra i capelli di leggere tesi deliranti e paragoni azzardati tanto per colpire l’attenzione. Comunque non voglio sopportarti sappilo! semplicemente perchè se ti “sopportassi” ti farei un torto grande come il mondo! Abbi paura di chi non ti critica! Io ti ho solo fatto delle osservazioni, magari un pò accese, ma pur sempre delle semplici osservazioni!
Per quanto riguarda l’influenza (ingerenza?) del videoclip nel cinema italiano la tua annotazione è parzialmente giusta perchè dovremmo andare ad analizzare tutta la cinematografia mondiale (basta anche solo quella europea) degli ultimi trent’anni ovvero da quando i videoclip hanno preso forma…solo dopo quest’analisi potrei dirti che tecnicamente hai ragione ma direi una cosa inesatta. Insomma dobbiamo essere più critici e meno bamboccioni. Non mi resta che darti il benvenuto su Acquitrini Cinematografici.

P.S: Quando mi citi fallo in maniera puntuale per cortesia…perchè se io scrivo “Non c’è nulla:oioi!” lo faccio appositamente perchè quell’ oioi finale mi dà una sensazione di uggia maggiore rispetto al toscano oioi iniziale che risulta più ansioso…ma sono punti di vista!

30 05 2009
dylandave

Mi piace esprimermi con poche parole e quoto il tosco : “Comunque non voglio sopportarti sappilo! semplicemente perchè se ti “sopportassi” ti farei un torto grande come il mondo! Abbi paura di chi non ti critica! Io ti ho solo fatto delle osservazioni, magari un pò accese, ma pur sempre delle semplici osservazioni!”
Questa è per me la vera forza del tosco da stimare :)
Continuate così e siete sulla buona strada critica per collaborare…anche su Acquitrini :)

31 05 2009
eltosco

La t di Tosco per favore dovrebbe essere maiuscola altrimenti scrivi eltosco con la e minuscola come è su Acquitrini…ahahahahah!!!

31 05 2009
Furio Spinosi

eltosco, grazie del benvenuto… anche se è un po’ strano sentirselo dire all’interno del proprio blog. Forse dovrei essere io a dirtelo: “welcome”. Certo che bisogna essere critici. Io dicendoti “sopportiamoci” intendevo dire che bisogna sapersi venire incontro. Ciò non significa che bisogna dire sempre “hai ragione”, bisogna essere critici, come abbiamo convenuto. Insomma, bisogna stare nel mezzo secondo me… Leggendoti comunque ho avuto la vaga impressione che tu sia una persona che in ogni caso sarebbe pronta a mettere in dubbio tutte le affermazioni altrui pur di arrivare a far dire loro “Hai ragione”. Magari lo fai a priori, perchè ti piace così. Se è così, sappi che con me non ci riuscirai nel caso io la pensi diversamente da te. Ihihihhi!

p.s: mi meraviglia che ancora non ti sia impegnato nel mettere in discussione la mia recensione su “Cube” su acquitrini :)

31 05 2009
eltosco

Hai ragione!!! ho invaso i tuoi spazi…ma è come il padrone di casa che indice una festa a ingresso libero e poi si lamenta se uno inciampa e gli macchia il divano: caro mio questa è la rete…se non volevi che scrivessi bastava censurarmi…Metti da parte l’orgoglio adolescenziale e rileggi la mia querelle con Cinemaleo (tanto per fare un esempio) guardandola con spirito costruttivo. Non m’importa avere la ragione anche perchè dalle mie parti si dice che sia appannaggio degli imbecilli. A volte posso essere tranchant, ma posso sempre ravvedermi davanti un giusto contesto e ad una motivazione inattaccabile. Per quanto riguarda la tua recensione, non ho ancora avuto modo di commentarla perchè sono 10anni 10 che cerco di vedere quel film, ma non ci riesco (e non perchè sia introvabile!). Comunque ti prometto che troverò il tempo di vederlo e commenterò il tuo articolo serenamente. Non mi piace dire le cose a vanvera. A presto. Da ora commenterò sul tuo blog solo altri articoli.

31 05 2009
Furio Spinosi

Mi ero perso una cosa e devo dire che concordo molto con te su “Il grande capo”. A parte una cosa su cui devo obiettare: pare che le inquadrature siano scelte casualmente da un computer, quindi direi che è inesatto da parte tua dire che sono state “organizzate”. Lui le ha solo montate, a deciderle era un computer.
Io comunque ti farei semplicemente notare che il tono con cui hai esordito in questo post è stato polemico e leggermente di attacco. E stai continuando sulla stessa strada. Per carità, io ho molta pazienza, siamo qui proprio per discutere di film. Non ci penso neanche a censurare e comunque ho 25 anni, l’adolescenza posso affermare di averla abbondantemente superata. Il fatto che tu possa essere più vecchio di me non ti dà il diritto di darti arie sulla tua presunta maggior esperienza in fatto di cinema.

16 07 2009
Cubepark

Furio non voglio fare della polemica sul tuo blog, io non volevo fare un paragone fra “Juno” e “Non pensarci” , posso anche dire delle stupidaggini, ho espresso solo una mia opinione. Juno non parla solo della gravidanza di una ragazza,( a parte che il regista è maschio e non è una donna,eltosco ti bastava googlare prima di scriverlo, lo fanno i bambini di 8 anni!), c’è anche la storia di una coppia di trentenni. Ho visto il film al cinema con mia moglie, che era incinta di 6 mesi, lei non ha 40 anni, ne ha 26. Quindi forse so di cosa sto parlando. Io ho detto
” fare delle commedie trattando tematiche importanti, senza realizzare film da “sangue del naso”
Tutto qui. Che ci azzecca tutto quello che hai scritto eltosco?
Scusa ma io per vedere Focaccia blues devo per forza … .mi hai fatto passare la voglia di vedere quel film adesso.
“a patto che mi parli del regista pugliese, della sua formazione e se mai è riuscita a vedere al cinema (ma anche in televisione) un suo film”
Ho visto 2 volte al cinema Supersize me, mi interessa l’argomento trattato nel documentario, è una mia colpa voler vedere “Focaccia Blues” anche se non conosco la storia del regista, la sua formazione e tutto il resto?
Boh…

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