Circoncisione maschile, una barbarie terapeutica diffusa globalmente dalla nemica America

7 10 2009

Mentre un sacco di associazioni umanitarie si preoccupano per la violenza inflitta alle donne di fede islamica e non solo sottoposte alle pratiche di circoncisione femminile (che impediscono il piacere sessuale), nessuno sembra essersi occupato mai abbastanza della questione della circoncisione maschile.

La circoncisione maschile, escludendo i casi in cui viene fatta in fase neonatale per motivi religiosi, se la si applica in età adulta ha un grosso impatto traumatico in quanto per risolvere ostacoli più o meno grossi nello scoperchiamento del glande, i dottori ‘ti tagliano il prepuzio‘ e viene richiesta al paziente una convalescenza piuttosto lunga e dolorosa, in cui, fra le tante come ad esempio la totale astinenza sessuale – che siano rapporti o anche solo masturbazioni o erezioni – non puoi neanche andare ad urinare tranquillamente poiché anche questa necessità fisiologica verrà accompagnata da dolori non indifferenti. Trovo di una infinita disumanità la scelta da parte dei medici di riconoscere unanimemente la circoncisione come giusta terapia ad un problema di natura principalmente meccanica. Non solo viene tolta irreversibilmente la sensibilità al pene durante i rapporti (perché tutta la sensibilità sta nel prepuzio e una volta circonciso, il glande scoperto si cheratinizza e diventa meno vulnerabile, dunque la stimolazione è assai ridotta e il piacere diminuisce), ma si creerebbe anche un effetto iatrogeno con la suddetta dolorosa e lunga – si parla di settimane – convalescenza, di certo evitabile scegliendo di tenersi un difettuccio e di non compiere deliberatamente una simile barbarie. Ma, di nuovo, mi domando come sia possibile che i medici non abbiano trovato ancora delle vie meno crudeli per curare la fimosi. Da dove è cominciato tutto questo? Faccio qualche ricerca e scopro che, tanto per cambiare, la colpa è degli americani.

Da anni ormai ero a conoscenza del fatto che nella cultura americana la circoncisione è diventata una cosa normalissima e generalizzata, ma non sapevo ad esempio che la pratica è stata introdotta durante la Seconda guerra mondiale per i soldati nel fronte del Pacifico che avrebbero avuto difficoltà (punto di vista molto discutibile principalmente fondato su principi di ignoranza e xenofobia) di occuparsi adeguatamente della propria igiene. La cosa poi è stata adottata a livello nazionale, sempre con la scusa della maggiore igiene. La religione ha un grosso impatto in America, forse più che da noi, in quanto le diverse Chiese sono molte di più nella cultura anglosassone. Fatto sta che l’atto sessuale davanti a Dio è sbagliato e tutti gli americani, figli di Dio, devono pagare per la propria natura istintiva ed essere puniti da Dei messi in terra, i dottori appunto, che provvederanno a mutilarli a vita stagliuzzando i loro peni. Ma gli americani sono stati piuttosto furbi e hanno saputo giocare questo elemento imbarazzante trasformandolo in un elemento di bellezza maschile asettica, insieme alla moda della depilazione, riformulando un modello estetico malato e androgino diffuso oggi globalmente. Dunque, essendo ormai in uso anche da noi in Italia questa pratica disumana, cosa possiamo fare in alternativa?


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